Archives for posts with tag: il libro nero

Non è una pubblicazione, ma una mera stampata, benché carinissima, del primo libro dell’opera in oggetto. Nel totale i libri sono sei, alcuni già scritti e altri meno per quaranta capitoli in tutto. Una dozzina di copie per questa non-pubblicazione, che ripeto, carinissima, con tanto di carta da lettera filigranata e copertina cartonata eimageccetera eccetera. La questione è che della dozzina la metà suppergiù è diciamo già assegnata ai soliti militi con la quale in questi anni sono stati scambiati pareri, ma l’altra metà è destinata a chinque abbia voglia di cimentarsi nella lettura, sedersi davanti a un bicchiere e dare un parere ragionato sulla cosa. Premetto che, benché lo scrivere di anno in anno sia diventato sempre più abbordabile e alla portata anche di coloro che abbiamo giusto un’infarinatura di letteratura, il parere mi occorre perché potrebbe pur darsi che in taluni frangenti la lettura potrebbe non risultare agilissima. Detto questo, le candidature sono aperte, scrivete in privato o in pubblico o dove vi pare che magari qualche copia la rimediate anche. Fate i bravi.

 

Caro perottoni, ho sentito che sei in partenza, E già, dopo lawrence d’arabia avremo un perottoni magrebino, E dove sbarchi, S’atterra in quel di marrakech, Super, e ci lasci in dote qualche cosa come l’altra volta, Stavolta caro sono di fretta, e poi col “libro nero” si è ancora in alto mare, A che punto siamo, Si è da poco superata la metà, ma è parecchio più lungo di “album bianco“, E dacci qualcosa che cazzo, Che vuoi che ti dica, non ho manco il tempo per pisciarmi addosso da tre mesi a ora, però stamane ho dato una scorsa al corriere e mi sono caduti gli occhi sull’editoriale di de bortoli, Flebbuccio caro, possa beccarsi l’ebola a forza di leccare culi lui e i suoi finanziamenti pubblici, Caro, stamane ti dicevo mi sono caduti prima gli occhi e poi i coglioni perché questo ha dato il meglio… secondo me quando scrive tiene le brache calate fino al ginocchio: “Monti fa bene ad andare avanti senza guardare in faccia nessuno e a cogliere le critiche (anche di questo giornale) con spirito costruttivo. La parte responsabile del Paese, che crediamo maggioritaria, sa che non vi sono alternative a questo governo, al di fuori del caos greco“, Cazzo, ma questo è fritto per davvero, e poi al telegiornale delle nove si piange perché il gettito fiscale non ha ripagato le aspettative, Se lo rileggi un paio di volte ti rendi conto del capolavoro, “fa bene ad andare avanti senza guardare in faccia nessuno”: col cazzo: quelli che vuole li guarda in faccia eccome, è del popolino che se ne fotte, “cogliere le critiche (anche di questo giornale) con spirito costruttivo”: col cazzo: le uniche critiche che provengono dal corriere sono come le botte nei film di bud spencer: pilotate, e fanno ridere, “la parte responsabile del paese, che crediamo maggioritaria, sa che non vi sono alternative a questo governo, al di fuori del caos greco”: col cazzo: se la parte responsabile crede che non vi siano alternative è solo perché i media di regime portano dritto ad adorare TINA più della semprevergine madonna, Tina, Già, te lo sei già scordato, T-I-N-A, Ora rammento: “There Is No Alternative“, E mi piange il cuore chiacchierare con gli amici del mio vecchio che ancora recitano il mantra di repubblica e del corriere che “noi si va tutti a puttane perché quel puttaniere del vecchio premier si è fatto il comodo proprio con le televisioni e le nipotine di mubarak”, e che se invece fosse per la povera sinistra noi si starebbe tutti di un gran bene, Non mi dire che stai rivalutando il premier di hardcore ora, Lo rivaluterò quando sarà impiccato per quel ladro di polli che è: ma un ladro di polli è un ladro di polli e al più merita una delle due croci a lato, la croce nel mezzo, quella da ricordare, è per gli scienziati che ora si spacciano per “la sinistra”, e che invece sono stati quelli che la sinistra, quella vera, l’hanno fottuta, a partire dallo stesso presidente della repubblica che andrebbe denunciato, ma lasciamo perdere, torniamo al nostro eroe d’oggidì, “al di fuori del caos greco”, come se non c’entrassero nulla l’eurozona e la goldman, dove in entrambe il signor monti è giusto un poco compromesso, nell’aver ridotto con le pezze al culo il popolo greco, Ma poi l’articolo del nostro continua o era solo una buttata, Continua eccome: “Elezioni anticipate sarebbero semplicemente una sciagura nazionale e tutti dobbiamo guardare, con ragionevole fiducia, all’appuntamento europeo di fine mese. Se l’Europa si sveglierà dal proprio torpore autodistruttivo, salvando l’euro e sé stessa, dovrà ringraziare anche il nostro premier“, capisci che è un concentrato di cazzate come non se ne sentivano del tempi del tunnel per neutrini della gelmini, Riposi in fretta, Torpore autodistruttivo… salvando l’euro e sé stessa, flebbuccio! questo non è giornalismo, è terrorismo, occorre chiamare le cose col proprio nome, Leggevo proprio l’altro giorno un articolo di bagnai che smaschera per bene giusto un paio di amenità sparate dai soliti economisti di regime non mi ricordo se su repubblica o sul corriere, Oramai il giornalismo è al soldo e questo è quanto, e ancora una volta parafrasando il buon d’ago, la stampa? monnezza… eeee non è mica finita qui, siorri e siorre, come nella migliore tradizione pirotecnica pronti per il gran finale, i due botti della staffa direttamente selelzionati per voi dal perottoni premagrebino: fuori uno: “La polemica domestica, sull’influsso che i poteri forti avrebbero sulla vita nazionale, ci offre l’occasione per parlare della classe dirigente, soprattutto privata, di questo Paese. Alla politica non diamo tregua, è vero. Ha ragione D’Alema, che non cede alla tentazione nazionale di vedere complotti ovunque, a lamentarsene. Ma perché la vorremmo migliore“, eeee fuori due: “Un’altra scomoda verità: ci eravamo illusi che il privato con le sue virtù cambiasse il pubblico. Dobbiamo constatare che molto più frequentemente i difetti del pubblico hanno contagiato il privato“, Santo cielo, per non dire diissimoilcanetantoquantoilporco, quanta merda tutta a galla, Qui ci si può staccare le braccia a forza di tirare lo sciaquone, ma per quanto la si racconti storta la storia non la si cambia, Lo sanno anche i sassi oramai chi sono i colpevoli della svendita dei gioielli di famiglia, e non venire a raccontarcela che s’è fatto per il bene del paese, coglione, Bravissimo, vedo che non te la sei dimenticata l’ultima, E’ no caro, pian piano sto mettendo insieme il mosaico, ho letto il buon parguez che due o tre cose su d’alema te le dice anche, ci si era illusi un paio di palle, si sapeva e bene quello che si stava facendo, e occorre chiamarlo col proprio nome: un crimine, Già, a proposito di crimine, chissà che a furia di tirare acqua al proprio mulino piddino di questi tempi non arrivi anche a flebbuccio una bella ondata di quella merda rimasta a galla…

%d bloggers like this: