A’ Leggitori

Nell’anno del Signore Nostro Gesù Cristo 1673, ch’iniziossi sotto propizji auspicji di prosperosa e duratura pace, benché non ci sia permission di non ricordar gl’innumerevol e tristi eventi che, ’n più luoghi, devastaron le contrade d’Europa, avvenne un fatto assai memorabil per l’inclita et operosa Nostra Città di Roveredo.
Trattanto, prima di dar fiato a’ trombe per narrar di quest’evento, rivelossi necessario anticipar que’fatti che la Storia, in questi giorni, portossi a considerar. Notizie, le più contrastanti, rincorron infatti, generando assaissimi, e paura, e sconforto, nelle menti de’Cittadini Nostri, poc’inclini a sottostar a cotante agitate avvisaglie; ond’evitar le quali, ci ponemmo indi a sviscerar lo contenuto.
Innanzi tutto, sgorghi da’nostri cuori la muta riconoscenza… [continua]

O perottoni, stai annegando nell’arcaismo, No più del solito caro, ma non è farina del mio pacco quella, E donde viene, Viene dal caro giuseppe maria gottardi, amabilissimo amichetto di penna, Eh eh, ma dopo giuseppe maria non dovrebbe venire gesù, Già, ma visto che gott ist tot ci tocca accontentarci di gottardi, E questo tuo amichetto scrive in questo modo bislacco, No, di solito scrive preciso, ma sto giro ha partorito un’opera da quattrocinquenonsoquantemilapagine sulla storia della stampa della città della quercia dalla sua nascita a oggidì, e s’è dilettato nella presentazione di cui sopra, E che cazzo c’ha scritto sulla storia dell’urbe, Non ne idea, ma so che ci si trova anche la lista di tutte le opere stampate, tra cui anche quel gioiello de lo spocchio, perciò io sottoscrivo l’appello del gottardi senza indigio mio caro, Sottoscrivi che, Il nostro cerca un paio di centinaia di roveretani disposti ad acquistare l’opera per potere procedere con le costosissime spese di stampe, giacché si tratta di un cazzo di quattro volumi che neanche ci stanno in una cariola, E quanto costa sta cosa, Poco più d’un cinquanta, E allora è fatta, se sto weekend non mi sbronzo a merda giuro che ce li butto tre da venti, Ebbravo, così il tuo nome comparirà nell’opera sulla lista dei buoni… e poi alla fine bisogna pur volergli bene a quest’urbe ai confini dell’impero, valle dove passa il treno, provincia autistica, contea degli spritz, repubblica delle banane o bel paese se si vuole, vecchio continente.

Rovereto di carta.Correva l’anno 1673.

 

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