a volte è un’immagine. altre volte una persona in carne e ossa. spesso una perdita. si tratta comunque d’un qualcosa che ricade nel registro dell’affetto, di un sentire. è un vero e proprio incontro, un alcunché che non lascia indifferenti. un evento. questa volta si tratta di una canzone. “villanelle for our time” è un componimento di leonard cohen, e nicola cattani è un individuo che l’ha incontrata. l’evento è un qualcosa che cambia, che crea la propria gerarchia. di pensieri, parole, opere, omissioni. nicola cattani ha strutturato un piano, fatto di immagini e suoni, esprimendo il rapporto con il fratello enrico per come l’ha incontrato dentro il cantato di “villanelle for our time”. il risultato è quanto di più distante dall’oggetto dell’incontro, poiché non c’è somiglianza alcuna tra la canzone del cohen e il lavoro di nicola, così come tra quest’ultimo e il legame di sangue con enrico. insomma tanto cattani e un poco poco di perottoni per questo ritorno alla regia che collassa in un limbo ottimamente reso dalla fotografia di luigi zoner. godetevelo.

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