Caro lettore, se a tutt’oggi, ultimo di luglio duemiladodici, dopo un anno che se ne parla non hai ancora capito che cosa è lo spread e come funziona, o ti vergogneresti come un ladro a doverlo spiegare alla tua compagna piuttosto che al tuo cugino di campagna, beh, non c’è alcun problema, continua a battere la mazza del tuo godimento privato: di idioti è pieno il mondo, ti troverai di certo a tuo agio. Del resto, chisseneimporta, la madre dei cretini è sempre incinta dunque può pur darsi che tu non sia tra quei centinaia di migliaia che hanno perso il lavoro, e fino a che non ti taglieranno la tredicesima (non fare finta di niente, suvvia, l’avrai pur sentito dire da qualche parte…) la vita rimane tutta discesa: barettini, birrettine, scopatine, un poco di tele e chi più ne ha più ne metta di dita in gola per scampare a questa indigestione di gioie cotidiane.

Lo spread è il differenziale tra il tasso di rendimento di un’obbligazione e quello di un altro titolo preso a riferimento. Non era difficile, bastava guardare wikipedia. Che cosa vuol dire? Vuol dire che, ad esempio, se un titolo di stato italiano, al secolo BTP, con una certa scadenza ha un rendimento del 6% e il corrispettivo titolo di stato tedesco, al secolo Bund (contrazione di Bundesanleihe), con la medesima scadenza ha un rendimento del 1%, a questo punto puoi impugnare lo smartphone, lanciare l’applicazione calcolatrice, e digitare 6 – 1 = 5%; 5% = 5 x 100; 5 x 100 = 500. Eccoti comparire un bello spread a 500, uno di quelli che quando al bar ti scappa l’occhio sul corriere ti fanno esclamare, strappando il consenso generale: “Porco il signore! Lo spread supera quota 500”. Dopodiché, assolto il tuo dovere di cittadino indignato, puoi finalmente tornare al calciomercato. Nel caso te lo stia chiedendo, sì, su wikipedia trovi un esempio paro paro.

Ora che ti sentirai galvanizzato dall’aver capito che cosa è lo spread e non vedi l’ora di correre al bar per la birretta dopo lavoro, pronto a impressionare gli amici attenti al medagliere olimpico del bel paese, fermati un secondo e rifletti. Che cosa significa che lo spread è a 500? Da un lato significa che puoi finalmente redimerti dalla tua ignoranza e dopo questo battesimo puoi indottrinarti su wikipedia per conto tuo terminando da solo i punti elementari nei quali è suddivisa la voce nonché attaccare a predicare questa verità inconfutabile; dall’altro lato significa che purtroppo il tuo paese ha ceduto la propria sovranità monetaria, e che da allora per poter sostenere qualsivoglia spesa si trova alla mercé del capitale privato, strozzata dagli interessi sul debito (il 6% nell’esempio di cui sopra) sebbene goda di un disavanzo primario (oggidì il più alto dell’eurozona: l’Italia incassa più di quanto spende a quanto pare). Significa altresì che un paese strozzato è di primo acchito una preda ideale per gli speculatori; significa in seconda battuta che è un paese che continuerà a dover tenere alto il tasso d’interesse per invogliare l’afflusso di capitale che gli occorre per pagare gli interessi sul debito di cui sopra, indebitandosi ulteriormente; e continua a significare in terzo luogo che sarà invitato, secondo la formula del “ce lo chiede l’Europa” da un lato all’austerità e dall’altro a liberalizzazioni e privatizzazioni, ovvero a privarsi di quelli che sono le sue principali fonti di guadagno stesso (industrie, ferrovie, telecomunicazioni e altri servizi), privando a sua volta il cittadino di un servizio dietro l’altro.

Caro lettore, se a questo punto sei inquieto e non sai più di chi fidarti, è normale. Si potrebbe andare avanti per ore a spiegare che cosa un governo potrebbe fare per i propri cittadini (e cosa invece sta facendo…) qualora non fosse compromesso da pesanti interessi tanto economici quanto ideologici. E se pensi “già, sono un idiota, è proprio vero, non ne verrò mai a capo, tanto vale lasciar perdere”, per quanto non ti si possa biasimare, non scordare mai che un punto percentuale di disoccupazione genera a sua volta un aumento di cinque punti percentuale di criminalità, e per quanto essere idiota possa essere una colpa, di certo non è tale da essere punita col furto della macchina, o con la messa in pericolo della propria vita. Perché succederà anche qui, è solo questione di tempo. Inoltre, puoi sempre usare il “test dell’idiota” (“scusa, mi spieghi che cosa è lo spread?“) per testare coloro che paventano una qualsivolgia competenza: politicanti, giornalisti, eccetera, e capire da te di chi fidarti o meno. Tanto per dire, dopo un anno di quotidiani e tele, quante volte repubblica e il corriere, raiuno o canalecinque, hanno perso quel mezzo minuto per darti un concetto, lo spread per l’appunto, che ti avrebbe permesso di capirne qualcosina di più sullo scempio della commissione europea che, guardati intorno, tra non molto farà chiudere anche i sali e tabacchi.

Ecco, è tutto, se sarai arrivato a questo punto sarai certo un lettore più ricco. Inoltre, dalla settimana prossima, se lo vorrai potrai godere di tutta una serie di spiegazioni come quella che ti è stata data poc’anzi, perché su questi schermi andrà in onda un vero e proprio “abbecedario dello scempio“, scritto dal Prof. Alessio Salvetti, che per la gioia di grandi e piccini rinnegherà per qualche tempo il Perottoni adoperando la penna in modo consono al proprio titolo. Se ora, arrivati ai saluti, ti senti preso in giro, caro lettore, non te la prendere e non me ne volere: so che ti ho ingannato scrivendo con tutte le maiuscole a posto (siamo in fase di transizione tra il Perottoni e il Professore e alcuni tratti mutano), e ancor di più sono consapevole del fatto di averti insultato dandoti dell’idiota e detto che tua madre è spesso incinta (credimi, di insulti materni ne potevo cacare a bizzeffe e so che potevo fare di meglio, ho cercato di cacare senza farlo troppo fuori dal vasetto…): quello che vorrei che capissi è che l’ho fatto per punzecchiarti, perché magari punto nell’orgoglio può darsi che ti ripigli e ti adoperi per capire quello che sta accadendo qui e ora nel bel paese e nel vecchio continente, perché se in molti capiscono può anche darsi che magari si facciano pur qualche problema a cacarci in testa a ogni pié sospinto. se invece così non è, guarda il lato positivo: essere preso per il sedere ti farà comunque bene: arriverai preparato a quando te lo metteranno in culo per davvero.

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