Allora perottoni, ti sei preso delle gran legnate anche tu al festival, Neanche per sogno caro, certo devo mordermi le dita o ancora meglio infilarmi le mani nel sedere per non fare malanni ma sono dell’idea che per le linee politiche vigenti ogni danneggiamento all’urbe o ancor più ogni sbirro impiegato nel manganellare qualsivoglia disobbediente non faccia altro che ingrassare le casse delle banche private, Perciò niente lancio di uova alla frignero, Perciò ci si è messi la camicia buona e s’è andati con un pezzetto della legione trentina all’ultima tappa del festival della parrocchia, E che sarebbe la “legione trentina”, Nella grande guerra erano i settecento trentini che ritennero fosse preferibile tradire l’impero austroungarico per combattere nelle fila del bel paese, E ora, E ora un cazzo, ora si è un gruppetto che ritiene di essere stati traditi dalla classe politica e che preferirebbero che il bel paese non fosse svenduto un tocco alla volta ai grandi gruppi finanziari, E cioè quella che chiamano la vendita dell’argenteria o cessione dei gioielli di famiglia… ma nel concreto cosa s’è fatto, S’è pigliato l’auto, s’è pigliato il biglietto un’ora prima del tutto esaurito, s’è pigliato uno sprizzetto onestissimo di fronte al teatro, s’è pigliato posto in piccionaia, e poi al termine di quell’oretta scarsa di chiacchiere del nobel s’è pigliato il microfono e gli si è chiesto per quale disgraziato motivo la repubblica delle banane per non fare la fine della #GreciaSenzaMedicine dovrebbe auspicare un prestito da parte dell’intramontabile germania anziché ripigliare la propria sovranità monetaria, E che storia è questa, fammi almeno un riassunto che così non capisco un beneamato, Allora, dopo un quarto d’orina d’introduzione di sorrisino boeri a spompinare il nobel mortensen e nella quale l’unica cosa che non somigliasse a una leccata è stata, cito a braccio, “che anche chi gode d’un lavoretto mica deve accontentarsi ma occorre che continui a sbattersi per cercare di meglio”, Genio, vallo a dire a miei soci giù nella bassa che dopo dieci ore in fabbrica sarebbe meglio che invece di farsi una birretta si mettessero carini e girassero la piana a smazzare curricola, Insomma, finito il preambolo palla al centro e il nobel attacca una supercazzola per una mezzora esordendo con un “sì, lo so, mio figlio lavora, anzi è un dirigente, alla chrysler e dice che questi grafici sono incomprensibili” e insomma per una mezzora buona non fa che commentare una manciata di linee e punti come se le persone normali fossero dei decerebrati incapaci di leggere un diagramma, Ma allora è un vizio, chi cazzo è stato l’altro giorno su al festival quell’altro nobel che per un’ora ha tenuto una lectio magistralis su come si dovrebbe scrivere un curriculum, Non lo so e non lo voglio sapere, sarà stato sicuramente un altro che crede che l’uditorio sia fatto da un branco di mentecatti deculturalizzati, Insomma una palla, Un disastro su tutto il fronte: non ha dato una risposta che è una, e dopo una appunto mezzora rispetto al fenomeno analizzato, ovvero il rapporto tra occupati, posti vacanti e disoccupazione negli stati uniti durante la crisi, dopo aver appisolato mezzo uditorio, si è limitato a dire: ci sono queste due possibili risposte ma l’una non spiega il fenomeno per intero mentre l’altra è ben più seria è che, cito a memoria “il problema più serio è che il consumo e la domanda di investimento privato per beni e servizi continuano a essere depressi”, ovvero la solita scorpacciata di aria fritta, Perciò non ha dato una risposta, No, ha dato il meglio con una chiacchierata fugace sull’eurozona, arrivando a sostenere che la soluzione ideale sarebbe che la germania prestasse soldi al bel paese di modo da evitare che noialtri si continui a indebitarci a tassi del setteemezzoesticazzipercento, e occhio, che la germania brava e buona mica dovrebbe prestare con l’interessare ridicolo d’un punto e qualcosa che applica per sé medesima, ma potrebbe pur chiederci un duemezzotre tanto per dire, che a noi certo conviene comunque perché tanto stiamo messi con le pezze al culo, Questo è un genio davvero, due di nobel gliene dovevano dare, Capisci ora perché noi ci si è buttati a rotta di collo già dal terzo piano per pigliare il microfono e chiedergli: “ma ti par così brutto arrangiarci?”, E lui, E lui ha ripetuto il mantra di repubblica: la filastrocca della svalutazione della liretta che mi ha fatto andare il sangue alla testa obnubilandomi l’intendere e il volere, ho giusto colto le ultima parole famose: bond, eurobond, Insomma è stato parrocchiano fino in fondo, Fino al patetismo, questo pur criticando l’austerità e l’nflazione zero, pur lodando lo stimolo fiscale, che tra parentesi così chiamato mi ricorda tanto l’asino di bertoldo che cacava bisanti, proprio non riusciva a vedere come venirne a capo col pareggio di bilancio, Ah ah, mi ricordo ancora la battuta: perché per cacare bisanti occorre fargli mangiare bisanti, E che cazzo, oramai l’ha capito anche bertoldino che qui o si inverte la rotta o arriva la pacca, Ti ricordi lo slogan postolimpico subito dopo sidney: “atene è vicina, continuate ad allenarvi…” ma la rotta come si inverte prima della botta, Io perottoni opino in primis sovranità monetaria, in seconda battuta si svaluta, e in terzo luogo ce ne si fotte del debito pubblico, Praticamente l’anticristo dell’economo neoclassico, Se l’invisibile “mano di dio” del mercato ci ha condotto alla #GreciaSenzaMedicine io sono pronto a baciare in bocca satana qui ed ora.

[caro lettore, non me ne volere… per problemi che esulano dalla mia buona volontà la risposta del nobel sarà disponibile a breve tra i commenti. contestualmente, colgo l’occasione di ringraziare il comper per le ardite riprese]

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