Allora perottoni, a breve attacca la meglio kermesse della provincia autistica, Caro, già chiamarlo festival dell’economia è una blasfemia bella e buona, E cosa proponi, Già il fatto che il filo rosso sia “cicli di vita e rapporti tra generazioni” è un chiaro invito all’infilare in gola il dito, Non ti pare un tema valido, Mi pare una cazzata bella e buona, oggi mi stavo leggendo la guida e dopo quattro righe dell’intervista a tito boeri, lo scienziato che ne è responsabile scientifico, mi sono caduti i coglioni: parlando dei giovani questo spara che “devono far fronte al crollo della assunzioni e ai licenziamenti; poi c’è l’enorme problema del debito pubblico, che rimarrà sulle loro spalle. nel caso degli anziani, invece, il problema è diverso: sono persone che hanno pianificato la vecchiaia ritirandosi dalla vita attiva presto, spesso troppo presto […]”: ennesimo esempio commisto di pietismo, demagogia e populismo, Perché, Pietismo perché questi poveri giovani arrivano al banchetto quando è già stato dilapidato tutto da quelle cattive delle generazioni a venire, demagogia perché ancora viene sollevato lo spauracchio del debito pubblico come fondamento in virtù della quale giustificare la propria opinione, populismo perché è sempre facile attirarsi le simpatie di precari e lavoratori infamando quei rottinelculo di baby pensionati, In effetti di questi tempi poteva essere scelto un tema ben più caldo, che ne so, “dall’euro alla neuro”, “come arrivare alla fine del mese senza ammazzarsi di seghe”, “stringete le chiappette innanzi alla MazzaEuropeaSodomizzatrice“, Aspetta, perché proseguendo nell’intervista lo scienziato diventa genio: “abbiamo un sistema pensionistico che è stato storicamente molto generoso e ha permesso pensionamenti molto anticipati”, a ridaje, “ci sono delle storture di fondo nel nostro sistema pubblico a cui bisogna al più presto porre rimedio”, a cojoni, “molti giovani vedono quanto i genitori danno a loro, e non vedono un equivalente ruolo pubblico. questo li porta a pensare, ad esempio, che se si tagliano le pensioni, i loro genitori avranno meno risorse da destinare a loro. ciò spiega la presenza dei giovani, accanto ai pensionati, a protestare contro i tagli delle pensioni o l’allungamento della vita lavorativa”, Merda, questo si che è geniale, ma a questo cane da guardia della salute pubblica gli è mica venuto in mente che se i giovani scendono in piazza è perché l’allungamento dell’età lavorativa li mantiene per un altro lustro disoccupati fottuti o precari a gambe aperte nella migliore delle ipotesi, E occhio, ora il genio diviene tocco divino, tant’è che alla richiesta di una valutazione del governo in carica il nostro dichiara “c’è stato effetivamente un effetto di credibilità importante, che ci ha allontanato da una situazione non facile. nei primi cento giorni sono state fatte più cose che nei governi precedenti. temo però che questa spinta si sia un po’ arenata. ci sono due cose fondamentali che ci aspettano. la prima è che si faccia una seria spending review, la seconda è che si ponga rimedio alla riforma del mercato del lavoro, che è partita davero male”: io a questo punto non so che cazzo dire: o il cranio non ha retto a tanta onniscienza e lo scienziato è andato in pappa, oppure costui le spara con coscienza: no dico, presta un minimo di attenzione a quello che gli è uscito dalla bocca: c’è stato effetivamente un effetto di credibilità importante, che ci ha allontanato da una situazione non facile: l’effetto di credibilità è arrivato con la paccata di miliardi che la bce ha prima promesso e poi regalato alle banche private, aprendo i rubinetti per per quel trilione di euro che avrebbe pur potuto cacare anche tre mesi prima in epoca banana senza nessun problema, ma tant’è; nei primi cento giorni sono state fatte più cose che nei governi precedenti. temo però che questa spinta si sia un po’ arenata: anche i bambini sanno che fare molte cose non significa necessariamente fare cose buone, e imporre un regime di austerità che sta mettendo il paese in ginocchio pronto a succhiare qualsiasi cosa gli passa davanti alle labbra non mi pare possa essere annoverato tra queste… e se la spinta si è un po’ arenata, beh, fatti una domanda e datti una risposta; ci sono due cose fondamentali che ci aspettano. la prima è che si faccia una seria spending review, la seconda è che si ponga rimedio alla riforma del mercato del lavoro, che è partita davvero male: ovvero lacrime e sangue a venire signori, secondo la ricetta del boeri, O è davvero un patetico parrocchiano oppure è così fritto che tre provvidenze non gli varrebbero una beata ignoranza, Già, pare proprio questa la situazione, e posto che io non ne so un cazzo nello specifico del sistema pensionistico ma se da un lato l’altro giorno il buon ferrero opinava sulla questione che le casse dell’inps non siano poi così messe male e dall’altro pare proprio che l’italia da tempo goda di un surplus di bilancio primario, è chiaro fresco et dolce che il problema grosso è il maledetto interesse sul debito, e occore togliersi dal cazzo da questa situazione in cui la mancata sovranità ci condanna alla coda alzata col culo per aria alla mercè delle banche d’investimento, ed è di questo porco il cristo che si dovrebbe parlare al festival dell’economia del dannato duemiladodici, E invece il boero balbetta paro paro le parole del ministro giarda, Già, desolazione, O perottoni, a proposito di ministri e desolazione pare che saliranno anche passera e la frignero a raccontarci quella dell’orso, Mah, questi si cacano in mano per paura dell’orso bruno, vedrai che alla fine paccano, Peccato, mi sarebbe piaciuto vederla in faccia quella disgraziata… di altra gente chi ci viene, ho sentito della terna de benedetti-profumo-giannino, Che dirti, le disgraziate non vengono mai da sole.

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