O perottoni, qui si scorla come i denti marci, Puoi ben dirlo, un attimo fa qui al quarto ho ballato come alberto camerini, Fucking rock’n’roll robot, Già, e stanotte nonostante quel paio di secchi di vino di iersera mi sono risvegliato epilettico, E non sei sceso in strada, No, il baretto sotto casa era chiuso da almeno un paio d’ore buone, Checcazzo, pensa a quei poveri cristi che c’han lasciato le penne sotto ai capannoni, Un disastro del cazzo, Si dice che il premier dichiarerà lo stato d’emergenza, Voglio proprio vedere cosa farà quel criminale, dopo che l’altro giorno ha tagliato qualsivoglia forma di spesa per i privati danneggiati dalle calamità naturali, Vaffancullo al welfare, ma a che serve uno stato allora se non fa un cazzo di niente se non spremere le palle alla cittadinanza, E non solo, questi hanno pure reintrodotto la “tassa sulla disgrazia”, il che vale a dire che per far cassa alle eventuali spese a seguito d’una calamità come quest’ultima ci sarà il canonico aumento dell’accisa sulla benzina, Porco il signore, già c’ho un mutuo per campare, che cazzo deve fare uno, tagliarsi le vene e ciucciarsi il sangue?

E a brindisi ch’è successo, Che cazzo ne so, pare che stiano interrogando un sospetto e che si parli di gesto isolato, qualcuno ha già attaccato la supercazzola della strategia del terrore, la realtà è che finché non se ne sa qualcosa è gran meglio tenere la bocca serrata e evitare di perdere l’occasione di tacere, Qui va a finire che tra gambizzazioni e bombaroli si ritorna agli anni di piombo, E che ti devo dire, dal primo cittadino all’ulitmo coglione la responsabilità è di tutti, nessuno escluso, è questo che la gente dovrebbe ficcarsi in testa, Perciò, Perciò un cazzo, al di là del colle che dovrebbe essere denunciato a prescindere, qui occorre incominciare ad adoperarsi per venirne a capo e raddrizzare l’andazzo generale imbracciando l’arma di una differente politica economica

 

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