Diissimo il cane tanto quanto il porco, tuona il perottoni alle prese coll’ennesima porcata che gli ricorda tanto quel comma del caro vecchio ddl intercettazioni, Branco di coglioni, se non è sopa è pan bagnasco, pensa, si diletta per qualche minuto con giochi di parole chiamanti in causa la parola “fava”, l’onorevole della lega che ha legato il suo nome al fascistissimo emendamento alla legge comunitaria del duemilaundici, Due piselli in culo a fava, che mira al cazzo di progetto sopa che il congresso a stelle e strisce ha dovuto pur abbandonare in modo tutt’altro che onorevole. e certo, nonostante la cosa sia stata respinta dalla federazione, ecco che arriva il coglione di turno che la ripropone per il bel paese, Tanti coglioni ma nessuno come fava, tanto che l’emendamento è stato approvato dalla commissione (ogni volta che sente la parola commissione vorrebbe metter mano alla luger) per le politiche comunitarie con la solita gabola all’italiana: a novembre è stato sottoposto un disegno di legge alla commissione ue (ogni volta che sente la parola commissione vorrebbe metter mano alla luger, ma riguardo questa in particolare) la quale si esprimerà entro il 20 febbraio (questa volta aver buttato la sovranità nel cesso potrebbe essere paradossalmente una buona cosa) sulla compatibilità con l’ordinamento europeo. la qual cosa significa, leggiucchia il perottoni sul fatto, che questo branco di ignoranti capeggiato dal leghista, Quando si dice non capire una fava, sta cercando di far passare le medesime misure sotto altra forma prima che l’ue s’esprima; gabola all’italiana, anzi, alla padana.  se passa alla camera siamo fottuti, pensa, qui ci fanno chiudere baracca quanto prima, mica ci vuole tanto, basta guardalo in faccia il leghista per capire che è una merda, lui e il nuovo ministro tecnico di sto cazzo enzo moavero milanesi, gente che parla della rete e ne capisce tanto quanto il papa ne capisce di sesso, foraggiati dai soliti lobbisti dell’industria audiovisiva del cazzo, Due coglioni tra cui fava. per tornare ai bei tempi andati di una volta: fava, impiccati.

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