O perottoni, che si dice, Sì dice che ce n’è uno che si è rotto il cazzo, Caro, ce ne sono molti che si sono rotti il cazzo, E qui ce n’è uno che però ha deciso di mostrarlo agli altri privandosi del cibo, E chi è, Loreno setti, abitante della città della quercia, Sciopero della fame insomma, Già, il comunicato di qualche giorno fa diceva che “da martedì 17 gennaio inizierò uno sciopero della fame per affermare il diritto al lavoro (sancito per altro dalla costituzione) che mi permetta di assicurare a me e alla mia famiglia un’esistenza libera e dignitosa. non interromeprò lo sciopero della fame finché non mi sarà concessa questa possibilità”, E sta tenendo duro, Così pare dalla sua pagina faccialibro, Non so che dire, da un lato lo ammiro perché ha le palle, dall’altro sono piuttosto scettico, E che ti devo dire, il mantenimento di sacche di disoccupazione e i tagli allo stato sociale sono esattamente la strategia messa in atto dai tecnocrati per mettere a disposizione delle lobby che li manovrano una massa umana disposta a lavorare a salari e condizioni che di umano non hanno un cazzo, di modo che a queste major del cazzo non occorra più andare a produrre in cina e in pakistan, ma possano farlo direttamente in irlanda, in grecia, o nel bel paese o repubblica delle banane che dir si voglia, Perciò siamo fottuti, Così è, se vi pare…

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