O perottoni, che è sta storia che ci prendono a calci in culo nonostante i tagli del nostro premier moscio, Tripla b più bellezza, qui si fa la fine della concordia, si cola a picco come i sassi, E dire che l’han menata per settimane con questa pippa del lacrime e sangue, sacrifici con le lacrimucce, tenere duro per il bene del paese, E sono tutte cazzate che non serviranno a nulla, Certo c’è da dire che questa merde del rating non dovrebbero esistere, questi figli d’una cagna di standard and poor sono quelli che pompavano a bomba il grado di sicurezza dei pacchetti d’investimenti imbastiti coi sub prime e quant’altro, pigliando mazzette su mazzette, e ancora hanno il coraggio di parlare, Per quanto sperano che crepino tutti quanti quanto prima di morte violenta, su una cosa hanno ragione, Ovvero, Ovvero che ci stanno dicendo che qui o si manda a fare in culo l’euro o a fare in culo ce ne andremo noi altri a forza di calar le braghe recitando il mantra dell’austerità, Viva la cara vecchia lira insomma, Non è il discorso che la lira è meglio dell’euro o che odino è meglio di gesù, il discorso è che, diissimo il cane tanto quanto il porco, dobbiamo riappropriarci della sovranità monetaria prima d’andare col culo per aria, alla mercé di tutti i cazzi degli interessati a tenerci colla testa bassa per farsi il comodo proprio in patria, Già, a breve gli squali arriveranno numerosi intorno alla barchetta che trascinerà per il mare la carcassa del paese come nel vecchio e il mare, E purtroppo il premier non ha proprio i coglioni del vecchio santiago.

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