Allora perottoni, è arrivata la befana, Certo, con una gran calza di cazzi miei, E ti pare il modo di esordire, Che ti devo dire, se se la inculavano i re magi per strada era anche meglio, odio quei giorni fin da piccino perché si doveva tornare a scuola e ogni anno riescono ancora a sorprendermi in negativo, Già, è una bella merda tornare al lavoro dopo le ferie, Bah, quello probabilmente non sarà neanche più un problema vista la politica di deindustrializzazione del bel paese, a lavorare ch’andranno sempre in meno, E’ ma adesso si rimette tutto a posto, è arrivato il finanziamento di tanti cazzi dalla bce no, E certo, quasi cinquecento miliardi di euro delle quali le banche della repubblica delle banane ne intascano centoquasiventi, Scommettiamo che non serviranno a un cazzo di niente se non a spremerci ancor più i coglioni quando dovremo restituirli, No, scommettiamo qualcosa di più malato, scommettiamo che gli omicidi avranno un incremento del sparo a cazzo un sette per cento nel duemiladodici, Beh, se finisce il mondo hai fatto il botto, No, davvero, accetto scommesse da chiunque ci si voglia giocare qualcosa entro fine mese, E gli harakiri, Sono compresi nel pacchetto ovviamente, Ma tornando al discorso delle banche, Che vuoi che ti dica, non c’è nessun discorso delle banche, nel momento in cui i soldi vengono dati a enti privati i quali si fregiano del titolo di banca centrale questi si comporteranno da enti privati e punto, e cioè mireranno al profitto dell’azienda, Sempre che unicredit, il pesce più grosso della banca di stato non vada prima in default, si dice abbiano subito una perdita di capitalizzazione del fottuto novantacinque per cento in quattro anni e mezzo, e che da settanta a botta siano scesi a due euro e mezzo, e lo stesso per mps e l’allegra brigata, No, davvero, tagliamo qui il discorso banche perché tanto non ne veniamo a capo, possiamo solo incrociare le braccia, e chi può investa nel mattone o in droghe, E di che vuoi parlare, del cinepanettone, Già, non bastava il successone dei soliti idioti, ci mancava anche il sequel de gli immaturi, Del resto, nell’anno del trionfo di checco zalone che cazzo t’aspetti, E che vuoi aspettarti, devo ancora dare un occhio alle classifiche delle librerie ma mi ci gioco il cazzo che al primo posto vi trovo volo fabio e sul secondo gradino littizetto luciana, E per completare il podio la biografia del tumore della apple o il mestolo in culo alla parodi direi, Finirà mai questa merda, Non credo, sono combattuto, da un lato sono idealista e penso che se la gente non dovesse sottostare alla perenne schiavitù del sacrificare le proprie energie per tirar su quelle quattro lire per campare, probabilmente la sera non avrebbe bisogno di morire sul divano appiattendo giorno per giorno il proprio encefalogramma, E dunque sarebbe meno propensa alle miriadi di cazzate che la tele propina a tutte le ore, Sarebbe meno propensa a farsi prendere per il culo dal baraccone della politica eccetera eccetera; ma dall’altro lato sono realista, e mi chiedo se di fatto la gente non sia rincoglionita e punto, e non per colpa della tele, del lavoro, della figa o del cazzo che dir si voglia, e che in fondo in fondo ce la si merita questa scopa in culo, questo slittamento delle pensioni, questa imu, questa democrazia farlocca eccetera eccetera, insomma queste manovra dettate da cervelli giusto un poco più scaltri, come quel genio di profumo che aveva pianificato di licenziare cinquequasimila dipendenti per pareggiare i conti, e che beccato a far carte false per mollare il tutto in mano a finanziatori libici e invitato alla resa se n’è andato con un inchino da quaranta fottuti miliardi, E cioè stai dicendo che noi ci meritiamo di essere sodomizzati, Che cazzo è proprio questo, quella merda era amministratore del gruppo di maggioranza della banca di stato, è proprio così, ce la meritiamo tutta la scopa della befana, Non mi piace il tuo atteggiamento disfattista, E allora che ti devo dire, apri le gambe e goditela, io sinceramente ne ho talmente piene le palle che neanche riesco a scrivere con un po’ di cristo, e alla prima occasione sarebbe proprio da andare fuori dal cazzo.

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