Squilli di trombe, alla buon’ora perottoni, meglio tardi che mai eh, E che ti devo dire, sto amoreggiando con spinoza di questi tempi e del resto me ne curo il giusto, Ma va là pagliaccio, ora vado in libreria e me lo piglio, Nel di dietro te lo pigli in libreria, almeno che non ti faccia una scarpinata fino alla piemonte libri di torino, Pur con tutto il bene che ti voglio te ne puoi andare a fare in culo, Beh, puoi sempre strisciare quella carta che adoperi solo per tagliare sassetti non ti pare, Ma qui nell’urbe ai confini dell’impero non arriva un cazzo di niente, Non temere arriverà anche qui, giusto il tempo che quegl’altri si mettano d’accordo con la distrubione nel bel paese e coi librai e vedrai che giunge anche nell’urbe, Fatta allora, preparo un deca e faccio la posta alla libreria giù in piazza, Caro, so che è un brutto colpo, ma col deca ti conviene caricare la pipetta e metterti il cuore in pace perché il libro te ne costerà quasi due, E che cazzo, ma per chi mi hai preso, per la tetta della provincia autistica, Che ti devo dire, è una tegola dal cielo, per il resto mi direi innocente, Crepa perottoni, spero solo che quei due grammi che mi brucio per comprarlo siano ampiamente ripagati dal piacere della lettura, A tuo rischio e pericolo, Potresti fare una formula del cazzo tipo “soddisfatti o rimborsati”, Guarda, m’hai convinto, dì pure in giro che mi presterò a questa forma di baratto ludico, e se vuoi essere il primo non perdere il treno, Fatta, sono proprio curioso di vedere fino a quanto sei frocio, ora striscio la carta sul primo link che mi parte ed è fatta cazzo, è fatta.

benedetto perottoni, album bianco, neuma, 2011

album bianco, IBS

album bianco, libreriauniversitaria.it

album bianco, unilibro

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